DIONIGI: «NON PREVEDO CALI DELLA TERNANA»
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DIONIGI: «NON PREVEDO CALI DELLA TERNANA» PDF
Scritto da Carlo Greco   
Giovedì 02 Febbraio 2012 23:39

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Davide Dionigi torna anzitutto sulla gara col Sorrento. «E' vero, ero un po' nervoso in campo, ma a volte nel calcio occorre. Quando si giocò col Foligno nell'intervallo detti una scossa ai giocatori e cercai di incoraggiarli, così vincemmo, ma poteva succedere di tutto nella ripresa, un po' di adrenalina va data, la tensione nervosa è sempre possibile. Ai ragazzi non posso dire negli spogliatoi prima di una partita che si deve vincere per forza, sarebbe un assillo mal sopportabile, ma li metto di fronte a quello che hanno fatto domenica dopo domenica, gli chiedo di giocare come sempre hanno fatto». Forse al Taranto hanno negato qualche rigore di troppo e Dionigi lo ammette, ma salva l'arbitraggio di Cifelli di Campobasso, direttore della gara col Sorrento. «Finora crediamo di essere in credito verso alcune conduzioni, ci sono molti episodi a nostro sfavore, ma secondo me Cifelli è un arbitro che può aspirare al salto di categoria, così come hanno le stesse ambizioni squadre, giocatori e società. Forse nessuno avrebbe dato un fallo a due in area, un altro avrebbe assegnato il rigore, così come d'altronde è stato bravo a cambiare la decisione dopo essersi confrontato con il guardalinee, al quale gli avrà detto che non era proprio così. Perciò gli faccio i complimenti pubblici».

Ma lunedì scorso il risultato finale ha ingenerato delle polemiche. «Ho una grande stima del presidente Gambardella, che ha speso cifre importanti per costruire una squadra molto competitiva che può aspirare alla serie B ed è uno che ha voglia di fare calcio. Il tecnico della Ternana, Mimmo Toscano, ha detto che il gol era regolare e non credo che l'abbia detto tanto per dire: Taranto e Ternana hanno un pubblico fantastico, sono due squadre molto attrezzate e stanno disputando un campionato eccellente, non aveva altri motivi per fare questa affermazione. I rossoverdi prima di incontrare noi avranno due trasferte difficili, ma non credo che arrivino allo scontro diretto scarichi o in calo, anche se dipende da che faranno in questi due match consecutivi fuori, spesso sono gli episodi ad essere determinanti». Ma il Taranto lunedì col Sorrento non è stato proprio perfetto. «Abbiamo avuto solo 5' di sbandamento, ma poi i ragazzi si sono impegnati fino alla fine, mi è piaciuto questo atteggiamento: si potevano accontentare anche di un pareggio, che contro i costieri non sarebbe stato male, ma hanno fatto tutto il possibile per vincere invece». In casa Taranto c'è un volto nuovo: si tratta di Ettore Mendicino. «È una prima punta ed in questo ruolo giocherà, visto che abbiamo altri esterni, però si deve ancora ambientare ed interiorizzare il modulo: lunedì gli ho visto fare i movimenti che gli ho chiesto e che una prima punta deve fare, peraltro adesso lo spogliatoio è più sereno perché non ci sono più voci di mercato in giro, che hanno solo infastidito un po'. Non c'è un caso Girardi: se lascio un giocatore in tribuna non dò spiegazioni, anche con me facevano così, però se mi chiede un confronto sono io a parlarne con lui e comunque c'è solo una spiegazione tecnica, non altro».

 


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