 È terminata la sessione del calcio mercato ed ora si può parlare più tranquillamente del campionato ed anche della crisi societaria. Il vicepresidente Valerio D'Addario questo pomeriggio era insieme a mister Dionigi nell'incontro con la stampa e si è soffermato su vari aspetti che riguardano il Taranto: il primo, la penalizzazione del Benevento, cioè i quattro punti di “abbuono”. «Sinceramente non credo che questo “regalo” ai sanniti possa falsare la classifica, perché resterebbero comunque tra i principali candidati a prendere un posto nei play off e poi non sono certo lontanissimi dalla vetta. Ricordate che successe al Verona qualche anno fa? Aveva 11 punti di vantaggio, poi perse il campionato, ma il Benevento si è anche rafforzato al calciomercato, quindi non lesinerà energie ed impegno in campo, chiunque incontri». Ma il Taranto un punto l'ha perso e ne potrebbe perdere altri. «Non so se sarebbe stato meglio difendersi o no nel procedimento dell'estate scorsa sulle scommesse, io credo che sarebbe stato necessario difendersi in quanto il Taranto non aveva commesso nulla e al di là delle motivazioni ritengo che mio padre, conoscendolo come uno che non scende a compromessi, ha voluto dare un segnale, anche se un punto in più potrebbe anche non servire. Quella sentenza è stata un'offesa, perchè ci ha messo alla pari con i protagonisti in primis della vicenda ed anche per questo aveva deciso di non difendersi, probabilmente. Non si può dimostrare una cosa che non hai fatto».
Il calciomercato, allora. «Sono soddisfatto del lavoro svolto e tra l'altro abbiamo a segno ed in poco tempo quei colpi che avevamo studiato prima. Non ci sono stati degli stravolgimenti, ma per una squadra che ha conquistato 47 punti, che si doveva fare? Non abbiamo voluto cambiare molto, quindi, anche se quando si è a Milano puoi trovare un giocatore che abbia un quid in più o alcune caratteristiche utili, ma non di più perché ormai il Taranto è una macchina quasi perfetta ed abbiamo puntato sui giovani perché sono sempre più motivati». Ma il clima del campionato è rovente. «So del direttore sportivo del Carpi che ha fatto alcune affermazioni e altre cose simili, ma se chiamano Lucas Chiaretti “nano malefico” non possiamo fare altro che riderci sopra, se vogliono sfottere vuol dire che hanno paura, ma a noi certe situazioni piacciono e proseguiamo nel nostro cammino». Il Taranto è “reduce” dalla vittoria nella gara molto combattuta col Sorrento. «È stata una partita come altre, una bella vittoria, e se effettivamente ci ha consegnato tre punti, moralmente siamo stati eccezionali, perché abbiamo giocato alla luce dei risultati di domenica ed eravamo quindi costretti a vincere. Ed ora siamo convinti che una gara vinta in quella maniera si può definire solo una vittoria meritata». Si pensa già allo scontro diretto con la Ternana. «Il campionato finisce nell'ultima giornata con l'Avellino ed anzi in realtà speriamo che vada bene già prima, ma con gli umbri sarà una battaglia aperta».
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