 Marta Masoni è il nuovo “oro” di Taranto. La diciassettenne giocatrice di proprietà del Cras campione d’Italia, ha vinto domenica a Poprad (Polonia) il campionato europeo under 18 di basket femminile con la nazionale azzurra allenata da Giovanni Lucchesi. 66-61 il risultato sulla Spagna. La Masoni, la più giovane dell’Italia, ha archiviato brillantemente la manifestazione, giocando con una media di 20’ a match, firmando un trend di 6,3 punti (il 54,8% nel tiro dal campo) e 2,9 rimbalzi. L’ala ha contribuito al secondo trionfo italiano di questa categoria giovanile (nel 1994 ci fu la prima volta, firmata da atlete diventate poi famose come Cirone e Zara), evidenziato da 9 vittorie in 9 partite. “UN’EMOZIONE INDESCRIBILE” Al fischio arbitrale, ieri alla Viacucelova hala di Poprad, la Masoni è scoppiata in lacrime. “E’ stato il momento più bello che porterò dentro di me – ha appena raccontato per telefono nel ritorno in Italia – perché ho provato emozioni indescrivibili. Più si avvicinava il finale della sfida – continua l’atleta talentuosa – e più noi giocatrici non capivamo nulla. L’adrenalina era altissima ed anche la soddisfazione di esserci prese la rivincita su quella Spagna che due anni fa ci aveva negato l’oro nella manifestazione under 16”. Cosa è cambiato nella sua Italia in 24 mesi? “Tanto – risponde Marta – il gruppo è cresciuto, a partire dalla consapevolezza nei propri mezzi. Ma non ci aspettavamo un dominio assoluto, caratterizzato dall’apice dorato. E’ una bella sensazione, questa”. L’EUROPEO SUPER DI MARTA La Masoni non si dice sorpresa dal minutaggio concesso dal commissario tecnico Lucchesi, “perché con Giovanni c’è un rapporto di fiducia, rispetto e stima reciproca. Da quando sono scesa in campo ed ho impattato bene la prima partita, mi sono sciolta e gradualmente sono cresciuta”. 13 punti, 5/9 nel tiro dal campo, 2/2 dalla lunetta, 2 stoppate ed 1 rimbalzo. Questo il momento “più alto” dell’Europeo di Marta, firmato contro la Lituania. “Sono felice, questo è il premio ai molti sacrifici – confessa la giovane tarantina – un riscatto ai momenti duri, come la pressione per i paralleli risultati scolastici ed il frutto dell’enorme mole di lavoro a College Italia”. Il riferimento è alla squadra-satellite della Federbasket italiana che, dopo il ripescaggio, nella prossima stagione giocherà in serie A2. “Per me sarà un banco di prova, per capire i margini di crescita”. BASILE: TRA DUE ANNI COL CRAS “Tutto il Cras è orgoglioso del risultato sportivo firmato dal frutto più importante del nostro vivaio, che è Marta Masoni. A lei faccio i miei più sentiti auguri ed in bocca a lupo per il prosieguo della carriera. L’intenzione della nostra società è che, una volta che tra due stagioni Marta avrà concluso l’avventura con College Italia, è quella di inserirla in prima squadra ed offrirle un ruolo per recitare in serie A1 ed in Europa”. Questo è il pensiero di Angelo Basile, presidente del Cras Basket Taranto, la società che dal vivaio e dall’A1 ha lanciato Marta Masoni in nazionale. NON E’ FINITA, ORA C’E’ L’OLIMPIADE Nemmeno il tempo di prender fiato e godersi il trionfo europeo che Marta Masoni partirà a breve per Singapore, dove dal 14 al 26 agosto rappresenterà l’Italia del basket ai Primi Giochi Olimpici giovanili. Nella città d’Oriente l’ala di 183 centimetri di altezza farà parte di quei 5000 atleti, dai 14 ai 18 anni, che daranno vita alla manifestazione generata il 5 luglio del 2007 a Guatemala nel corso della 119ma sessione del Cio. Nella manifestazione estiva dei Giochi (quella invernale si terrà nel 2012 ad Innsbruck) vi parteciperanno 205 nazioni, che si cimenteranno in 26 discipline sportive. Il basket debutterà alle Olimpiadi con la formula di stampa americano “3 contro 3” a metà campo. Vestiranno l’azzurro, oltre alla tarantina, Chiara Terenzi e le gemelle Francesca e Caterina Dotto. A guidarle, dalla panchina, Luca Visconti. “Prenderò queste olimpiadi come un bel divertimento – commenta la Masoni – il 3vs3, che ho affrontato in passato attraverso la manifestazione Joy Of The Game, credo sarà meno pressante sotto il profilo agonistico. Se posso conquistare un altro oro? Non prometto nulla. Giochiamo prima. Ma sono strafelice di far parte della prima olimpiade giovanile della storia dello sport”. Marta la vedremo in campo col Cras senior prima o poi? “Vedremo. Il 2012 è ancora lontanissimo per me”. La sua filosofia dei piccoli passi, sinora, le ha strizzato l’occhio. Facendole toccare anche il primo oro della carriera. Complimenti.
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