 Dall'Eurolega semo fora....ma nel campionato semo dentro!!!
Parafrasando un vecchio adagio popolare, abbiamo dato l'addio all'Eurolega! Anzi...un arrivederci alla prossima stagione se le cose buone nel torneo italico ci daranno le giuste soddisfazioni anche quest'anno...magari con il “ripristino” dello scudetto sulle canotte rossoblu! Ora, quindi, non ci resta che sperare ed attendere il magico mese di maggio! E' il massimo obiettivo di sempre che il Cras contende alle altre concorrenti. Schio, in primis! C'è n'è un altro, però, che ci sfugge da troppi anni, sin dal fantastico “triplete” del 2003. Ancor più fantastico perchè, tutto sommato, inaspettato per il Cras ed anche per la più titolata avversaria di quell'epoca: la Pool Comense. Ogni tanto è bello fare un passo indietro nella memoria. Di quel triplete ci manca, da un bel pezzo, la Coppa Italia. Il 17 e 18 marzo prossimi sarà ancora il Palacampagnola il palcoscenico per l'aggiudicazione del prestigioso trofeo tra le scudettate padrone di casa, l'attuale capolista Cras e le altre due damigelle d'onore: Umbertide e Geas....due damigelle con poco ossequio e molta verve. Morale della favola: “scurdammece d'u passate...e sciame 'nnanz!!!!”. Il passato, però, è ancora recente e qualche strascico di amarezza l'ha pure lasciato visto che nel più prestigioso torneo continentale si sarebbe potuto fare di più...e non si è stati capaci di farlo...a causa di una discontinuità di rendimento da parte di quelle giocatrici non troppo abituate a tenzoni di così alto contenuto tecnico e psicofisico. “Dolce Italia e meno dolce Europa”...si è detto a più riprese!! Attenuanti generiche ma che rispecchiano la sin troppo perdurante differenza di gap psicofisico ed atletico tra il basket italiano e quello europeo di questi ultimi anni. E non è solo un fatto di minore o maggiore disponibilità economica. Non era così nei mitici anni.. 'anta!!! Cambiano i coach ed i cittì ma i risultati non arrivano. L'ultimo, negativo, con la nazionale lo abbiamo vissuto proprio qui a Taranto. Ci auguriamo che proprio dalla nostra città parta, ora, l'aurea della riscossa e del rinnovamento, auspice Roberto Ricchini che nella città de due mari ha trovato tutto il calore d'ambiente che gli ha permesso di far risaltare le sue indubbie capacità. Però, ogni essere umano, in quanto tale, può commettere a volte qualche errore. Scusabile se in buona fede e noi crediamo che il buon Roberto ne abbia a sufficienza. Il suo predecessore commise l'errore di non includere Valentina Siccardi, gioiello di casa Cras, nella sua nazionale preferendole una Meneghel che, a corto di preparazione, potè offrire poco contributo alla causa azzurra. I tifosi rossoblu non gradirono molto. Ora il Cras espone un altro giovane gioiello che, però, non trova ancora tempo e spazio per tentare di risplendere, così come ha fatto nelle nazionali giovanili di ultima generazione. “Intelligenti pauca”. A buon intenditor...poche parole!!!! Per il neo cittì è comunque una nuova e difficile sfida in un contesto nazionale che non riesce a brillare di nuova luce anche a causa di fibrillazioni non tanto sotterranee... Per poter realizzare il suo disegno profetico avrà bisogno del conforto di tutte le componenti tecniche e dirigenziali dell'intero movimento. Un compito che farebbe tremare mani e menti di chiunque. Negli anni passati l'intero movimento cestistico nazionale è stato sempre capace di rinnovarsi prima di ogni altro sport, con una specie di catarsi positiva. Notiamo che in questi ultimi anni, invece, quella capacità catartica non si è più sviluppata. Anzi il movimento si avviluppa e si contorce, mordendosi la coda. E la crisi economica ne evidenzia ancor di più lo stato attuale. Succede nel più mediatico settore maschile...figuriamoci in quello femminile. In quest'ultimo, poi, i sordi che non vogliono sentire abbondano.....Purtroppo!!! Il presidente Meneghin intende lasciare la presidenza da qui ad un anno, anche a causa dei tuoni e fulmini del presidente del Coni Petrucci (a sua volta ex presidente Fip) circa gli insuccessi delle nazionali maschile e femminile. Fosse solo questo!!!!! Ora raccogliamo anche il grido di dolore di quell'ineliminabile, ineludibile, storica e prestigiosa testata del grande “Superbasket” che rischia di sparire a causa di fallimenti editoriali. Lo troviamo ancora nelle edicole grazie alla passione dei redattori, giornalisti e collaboratori vari che, pur in assenza di retribuzione, continuano a profondere le loro energie professionali. Noi che siamo abituati, pur nel nostro piccolo, a condividere tali sofferenze, ci auguriamo di tutto cuore che salti fuori qualche editore così munifico ed intelligente da sostenere e rilanciare il nostro prestigioso “Superbasket”. .....Anche se dedica così poche pagine al basket in rosa!!!! Venendo al nostro piccolo (..ma meraviglioso) mondo jonico, il Cras, “liberato” dalle angosce e dagli affanni europei, va a far visita al simpatico club umbro del presidente Paolo Betti e del simpatico coach Lollo Serventi. Anche questa sarà una gara difficile da interpretare. Serventi sente l'odore amarognolo della crisi per via delle tre sconfitte consecutive e, naturalmente, vorrà galvanizzare ambiente e squadra per uscirne, in particolar modo di fronte alla prima della classe. Si sa che in queste occasioni le particolari motivazioni fanno venire fuori il meglio delle proprie risorse tecniche ed agonistiche, di cui Umbertide è indubbiamente in possesso. Riuscirà Roberto della prima della classe a far valere il maggior tasso tecnico complessivo delle sue ragazze? Riuscirà Lollo della terza della classe a ritrovare la brillantezza passata, al calduccio del suo palazzetto, dopo ben tre sconfitte in tre successive trasferte? Domenica ne vedremo delle belle dal PalaLiomatic. Palla a due alle ore 19 con mamma Rai! Buon basket a tutti!!!!
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